Visualizzazione post con etichetta Formiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Formiche. Mostra tutti i post

martedì 17 marzo 2015

Ragnacci e ragnetti - parte terza

by Robo
Prosegue da Ragnacci e Ragnetti - parte seconda

Ragni che mimano le formiche.
Le formiche le mimano un po' tutti ed i motivi sono diversi.
Gli insetti, che ovviamente formiche non sono, possono mimare la forma e l'aspetto di formiche perché gli conviene. Le formiche sono animaletti incazzosi e talora forniti di armi chimiche, non tutti le predano e qualcuno evita di farlo, per cui, in certi casi, somigliare ad una formica è più conveniente che non somigliargli affatto. Anche i ragni adoperano spesso tale forna di mimetismo che si chiama batesiano, e tale tipologia di somiglianza inconsapevole si ritrova tra gli insetti anche nei confronti di altri imenotteri che non siano le formiche: ad esempio alcuni ditteri (mosche) adottano una colorazione che può far pensare siano vespe, o alcune farfalle non velenose mimano i colori di altre specie che invece contengono sostanze repellenti nei tessuti. Più assomigli ad una formica, per forma, odore e comportamento più puoi vivere nei pressi della comunità e godere di una maggior protezione dai predatori, ma in questo caso la capacità mimetica batesiana deve essere particolarmente perfezionata per non cadere vittima delle formiche stesse. 

domenica 22 febbraio 2015

Le mie formiche

by Robo

Da bambino scorrazzavo con i miei coetanei nel vasto giardino "di dietro" del condominio. Le case Fanfani di Forlì non sono modello di eleganza e non risaltano certo per finiture, ma quella in cui sono nato e cresciuto aveva (ed ha tutt'ora) una zona verde posteriore parecchio estesa che, allora, non era neppure recintata nelle singole proprietà e non era stata ancora deturpata dalle autorimesse in lamiera. In quei luoghi, in una rimembranza pallida dello stato di natura, noi bimbi viaggiavamo in gruppi. 
Avró avuto 7-8 anni e già dimostravo un particolare interesse per gli animali. Le pratiche dei miei coetanei, torturatori di lucertole, mi disgustavano; barbari senza cuore. 

Le lucertole le avvertivo in qualche modo affini a me, avevano occhi vispi, potevi quasi leggerci la paura, o almeno così mi pareva; non potevo guardare mentre infierivano sulle malcapitate. Gli invertebrati, invece, catturavano la mia attenzione senza pormi alcun problema...adesso direi etico. C'erano tante formiche, cominciai ad interessarmi a loro.