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martedì 21 novembre 2017

Tigri del mondo piccolo

by Robo

Tigri del mondo piccolo

C'è un mondo piccolo che svolge le sua dinamiche parallelamente al nostro.
Se volessimo vederlo basterebbe andare in un giardino o una cantina. Tuttavia la minutezza dei protagonisti, i limiti dei nostri sensi, la disattenzione e l'ignoranza non ci consentono di assistere facilmente ai suoi accadimenti.
Il mondo piccolo è quello degli artropodi: ragni, scorpioni, insetti, mille e centopiedi.

Siccome degli zannuti e dei cento (si fa per dire) gambe mi sono già occupato qui, li lascerò da parte ma sappiate che sarebbero i più degni di essere incoronati predatori alfa in miniatura.
Mi occuperò invece degli insetti, gli esapodi che hanno conquistato il mondo.

Per essere sinceri ci sono differenze di scala rilevanti anche nel mondo piccolo: un minuscolo collembolo non teme certo uno scorpione che probabilmente lo ignorerà ma potrebbe dover azionare la sua portentosa leva ventrale per saltare lontano da uno pseudo-scorpione (prendete l'aracnide l'originale, rimpicciolitelo più di 10 volte e toglietegli l'aculeo posteriore ed avrete il predatore mignon).

Noi non ci baderemo e parleremo delle tigri che con un po' di attenzione potremmo scorgere in azione, così come non c'interesseremo dei rapporti con il mondo grande che uccelli, toporagni e lucertole pascolano nel mondo piccolo (e, molto più di rado vengono "pascolati").
Cominciamo.

martedì 17 marzo 2015

Ragnacci e ragnetti - parte terza

by Robo
Prosegue da Ragnacci e Ragnetti - parte seconda

Ragni che mimano le formiche.
Le formiche le mimano un po' tutti ed i motivi sono diversi.
Gli insetti, che ovviamente formiche non sono, possono mimare la forma e l'aspetto di formiche perché gli conviene. Le formiche sono animaletti incazzosi e talora forniti di armi chimiche, non tutti le predano e qualcuno evita di farlo, per cui, in certi casi, somigliare ad una formica è più conveniente che non somigliargli affatto. Anche i ragni adoperano spesso tale forna di mimetismo che si chiama batesiano, e tale tipologia di somiglianza inconsapevole si ritrova tra gli insetti anche nei confronti di altri imenotteri che non siano le formiche: ad esempio alcuni ditteri (mosche) adottano una colorazione che può far pensare siano vespe, o alcune farfalle non velenose mimano i colori di altre specie che invece contengono sostanze repellenti nei tessuti. Più assomigli ad una formica, per forma, odore e comportamento più puoi vivere nei pressi della comunità e godere di una maggior protezione dai predatori, ma in questo caso la capacità mimetica batesiana deve essere particolarmente perfezionata per non cadere vittima delle formiche stesse. 

giovedì 12 marzo 2015

Ragnacci e ragnetti - parte seconda


by Robo

Prosegue da: Ragnacci e ragnetti - parte prima

In questo proseguo della "araneide" parliamo en passant degli araneomorfi, ossia i ragni con i cheliceri che convergono, ossia la stragrande maggioranza di specie.

A differenza dei migali/tarantulas che si assomigliano molto qui si trova veramente di tutto.
Tanto per fare qualche esempio: la "nostra" tarantola o ragno lupo, i gambalunga che sopravvivono, non si sa come, nelle polverose cantine, le vedove nere con la versione italica "annacquata", i ragni striati o crociati che fanno bellissime tele simmetriche e poi si mettono al centro di esse (spero vi sia capitato di vederli, a me è successo).

Ma c'è tanto altro, tanto che va molto oltre le mie conoscenze ma che grazie ad un'accompagnamento di immagini condivise in rete da fantastici fotografi vorrei condividere.
La mia trattazione è fortemente parziale, incompleta e dilettantistica.

venerdì 6 marzo 2015

Ragnacci e ragnetti - parte prima

by Robo

Amo i ragni.
Non che non mi incutano un certo timore. Ma mi piacciono assai nel loro aspetto così palesemente da predatori e mi affascinano i loro 8 occhi semplici, più espressivi di quelli composti degli insetti.
In effetti i cheliceri artigliati non fanno certo pensare a pacifici erbivori e, di tutte le specie scoperte (migliaia), solo una, al momento, è risultata nutrirsi di vegetali: una sorta di panda aracnoide.
É innegabile che il modello zanne velenifere-pedipalpi-ottogambe-tela eventuale è stato di successo; attorno a questo schema si sono avute modifiche di forma, di abitudini, di dimensioni ma (quasi) mai tali da non farci capire che ci troviamo di fronte ad un ragno.

domenica 22 febbraio 2015

Le mie formiche

by Robo

Da bambino scorrazzavo con i miei coetanei nel vasto giardino "di dietro" del condominio. Le case Fanfani di Forlì non sono modello di eleganza e non risaltano certo per finiture, ma quella in cui sono nato e cresciuto aveva (ed ha tutt'ora) una zona verde posteriore parecchio estesa che, allora, non era neppure recintata nelle singole proprietà e non era stata ancora deturpata dalle autorimesse in lamiera. In quei luoghi, in una rimembranza pallida dello stato di natura, noi bimbi viaggiavamo in gruppi. 
Avró avuto 7-8 anni e già dimostravo un particolare interesse per gli animali. Le pratiche dei miei coetanei, torturatori di lucertole, mi disgustavano; barbari senza cuore. 

Le lucertole le avvertivo in qualche modo affini a me, avevano occhi vispi, potevi quasi leggerci la paura, o almeno così mi pareva; non potevo guardare mentre infierivano sulle malcapitate. Gli invertebrati, invece, catturavano la mia attenzione senza pormi alcun problema...adesso direi etico. C'erano tante formiche, cominciai ad interessarmi a loro.

domenica 8 febbraio 2015

Questioni di gambe

by Robo



Due strane creature, di certo tra le più inusuali che si incontrano percorrendo le vie della foresta finirono per trovarsi, diciamo, faccia a faccia. Quella che proveniva da sinistra rizzó il capino per meglio vedere in chi si fosse imbattuta, mentre l'altra, che transitava da destra allungó un'antenna per cercare di carpire informazioni chimiche su chi gli sbarrava la strada. Sembrò loro di specchiarsi l'un l'altra: entrambe avevano un corpo allungato sostenuto da una doppia fila di corte zampette; in cima il capo era munito di lunghe antenne mobili. Ma era come se uno specchio deformasse alcuni particolari.

venerdì 30 gennaio 2015

Si fa presto a dire "insetto".

La scena inizia con l'urlo stridulo di una ragazza: "Iiiiiiiih! Che schifo!"
Al che giunge in suo aiuto il boyfriend: "Che c'è? Che hai visto?".
"Un orribile insetto, uno schifoso orribile insetto. Mi è corso davanti. Con tutte quelle zampette schifose!"

Ok, calma. La ragazza esagera, mica ha visto Alien, ma non è questo il punto: ha contato le zampette? Giusto per una questione di correttezza cladistica, ma non tutto ciò che è piccolo è corre è un insetto. Sì lo so in terminologia vernacolare un insetto è semplicemente una cosa piccola che corre, come un verme è una cosa oblunga senza gambe. Ma insetto è anche un termine scientifico, identifica uno specifica tipologia di piccoli animali che corrono o volano, da adulti. Parliamo un po' con la ragazza, il boy lo freezziamo.