martedì 29 settembre 2015

Il Disegno del Giorno Prima

1985-2015
In attesa della cena di classe della Sezione D 
Trenta anni dopo

Memorie dalle retrovie #1: Il Disegno del Giorno Prima


Eravamo in seconda liceo, credo.
Roberto ed io eravamo nell'ultima file del banco centrale. Era questo un luogo piuttosto discreto perché posizionato all'interno di un cono d'ombra proprio davanti all'insegnante che garantiva una semi-invisibilità.
Passate le prime quattro ore, che di solito erano di Ricca o di Bertaccini, talvolta arrivava la Bice ed allora cominciavamo a sbroccare veramente.

giovedì 10 settembre 2015

La mirabile impresa del Capitano Pancerton

By MadPeaks

Era il venerdì prima di Natale del 2010, nella sede dell'azienda ACME SpA a Bologna.

La responsabile delle risorse umane ci invitò nel suo stile poco cordiale ad abbandonare le postazioni di lavoro.
«Rinfresco di Natale e comunicazioni del direttore in sala riunioni. Avvicinatevi. Dai... veloci, su, chiudete tutto.»
La mancanza di rispetto mi infastidì; quando parlava con noi aveva sempre quel tono stanco... come quello di una madre pentita di aver messo al mondo solo canaglie e fannulloni.
Quel giorno era come se ci dicesse: «Inutili aziendali del piano basso, potete smettere di fingere di lavorare!»
Al contrario, quell'interruzione brusca avveniva in un momento critico. Alcuni dettagli di una procedura non erano stati ancora fissati e sarebbero certo svaporati nella testa durante la pausa natalizia; questo voleva dire dover riprenderne faticosamente i fili a gennaio. Esitai un attimo sullo schermo del PC.
«Avanti!!!» Fui subito rampognato dal cane pastore. Probabilmente al piano superiore immaginavano che il software si creasse spontaneamente oppure introducendo impercettibili peti all'interno degli ambienti di sviluppo!
Mentre lei, pregiudizio per pregiudizio, non era altro che una feticista di organigrammi fatti di pance, sottopance e sottopance di sottopance. Poco interessata al reparto produttivo, a chi cioè, in ultima analisi, faceva il lavoro effettivo che le pagava il part-time tutti i mesi.

Ci alzammo dai nostri posti e salvando e spegnendo tutto con un corale Massì, chissenefrega.

venerdì 31 luglio 2015

LSOC (approfondimenti). Dalle striscie ai primi fumetti d'avventura. Il nostro bimbo muove i primi passi, ma e' subito corsa

Quando si parla di strisce a fumetti, a chiunque credo vengano subito in mente Linus e la sua coperta, o Snoopy che sogna di essere il Barone Rosso, i Peanuts insomma. E non e' banale, visto l'immensa popolarita' che si sono conquistati.
Ci si riferisce cioe' a quel particolare modo di fare fumetti che, raccontando piccole storie  in poche veloci vignette si puo' avvicinare, usando un termine di paragone cinematografico, ad un breve cortometraggio,  paragonato al film/graphic novel o al serial/continuity.
Ogni episodio e' fine a se stesso, senza rimandi precisi ad eventi precedenti o successivi, ma e' anche, e soprattutto, un fondamentale tassello che contribuisce a comporre un perfetto mosaico, un credibile, autonomo mondo entro cui si muovono i vari personaggi, e che, rivelando spesso lucide assonanze col nostro, nasconde dietro semplici situazioni comiche, molti piccoli spunti riflessivi sulla vita, su noi stessi. Diversamente dal fumetto d'avventura, la striscia era, fin dall'inizio, pienamente immersa nella realta' sociale in cui veniva prodotta, tanto da  diventare per il lettore un vero e proprio specchio in cui riconoscere i propri pregi e difetti.

giovedì 23 luglio 2015

Forlì deserta

by Robo

Che anno è? Boh! Non saprei con certezza. So che è agosto, che frequento l'università ma adesso sono a casa. Mi sono messo a studiare nel giardino di dietro del condominio. In casa non riuscivo più a starci, troppo caldo e poi mia madre non rompe fiato e la mia poca voglia di studiare non ha bisogno di alleati tanto efficaci. Allora ho preso su armi (un libro) e bagagli (sempre lo stesso libro) e sono sceso disotto. Quaggiù, in mezzo ad una piccola oasi verde condominiale, riesco a focalizzare la mia attenzione sullo studio per più tempo ma comunque prima o dopo la mente mi saluta e parte per altri lidi. Quando accade la riafferro, la costringo con successo all'impegno per un altro po' di tempo finchè lei mi sfugge nuovamente, e così via in una corsa a rimpiattino con la mia forza di volontà che ora vince, ora perde.
Ma cosa sto studiando? Boh... non ricordo. I primi due anni di università ci sono i corsi intensivi e l'ultimo esame è il 10 di agosto, quindi sono nel biennio. Studio fisica, forse, non certo zoologia in cui rischierò la lode, cadrò su dei maledetti tunicati che assomigliano a... insomma sono fatti così:


Non così belli però, che li avrei riconosciuti.

domenica 5 luglio 2015

Un post sugli agrumi (non scherzo!)

by Robo

Ho sempre amato gli agrumi. Non solo per la loro peculiare valenza organolettica ma anche per  la promiscuità che dimostrano, in effetti sono i frutti più "facili" che si conoscano.
Anche le mele non scherzano e infatti la varietà più diffusa al mondo é la Golden delicious, un ibrido naturale rinvenuto casualmente. Peró le mele si incrociano, creando nuove varietà, all'interno della stessa specie, un po' come accopiare, nel mondo animale, un pastore tedesco con un Doberman.

sabato 27 giugno 2015

L'intelligenza del polpo (prendendola un po' alla larga)

by Robo

Come pensa un polpo? 


In realtà non ne ho la minima idea, non so neppure come penso io, ma questa è solo una scusa per parlare di intelligenza, per discorrere tra amici di un concetto parecchio impalpabile e provare a confrontare la nostra con le altre intelligenze, quelle "aliene", ma sulla nostra terra. 
Se noi pongidi-ominidi-Homo siamo il punto più alto toccato dalle facoltà cognitive (comunque vengano misurate) vale la pena guardare fuori casa, in altre categorie di animali, all'interno delle quali ci sono dei vincitori "di girone". 
Procederó, in questo breve viaggio, per distanza evolutiva, partendo dai più affini a noi fino a quelli che lo sono meno, dai mammiferi ai molluschi passando per i rettilomorfi. 
Ok, start. 

domenica 21 giugno 2015

LITTLE SHOP APPENDICI (il fumetto di propaganda)

PAM!
1945. La guerra mondiale compie i suoi ultimi atti.  Gli alleati da tempo sbarcati in Italia, dilagano sulla penisola e la liberano passo dopo passo dagli ultimi fuochi di follia fascista,  appoggiati e spesso anticipati dalla Resistenza Partigiana, ed il  popolo che ne sostene ed incoraggia l'azione, comincia a crearsi le proprie icone salvatrici, reali o anche di fantasia, che nulla hanno da invidiare per l'immaginario collettivo, agli eroi avventurosi  d'oltre oceano. Perche' e' anche tra le pagine di giornaletti mal  stampati e peggio distribuiti che si fa la storia e si combattono le  piu' aspre e decisive battaglie, anche se per poco tempo, anche se la Storia poi ha dimenticato.
Fu appunto nel 1945 che esce nelle edicole italiane il fumetto "Pam il partigiano", personaggio dall'onomatopeico nome, che contribuisce a  mitizzare le gesta eroiche di questi (super) eroi popolari, con un'immediatezza storica quasi da instant book, e con l'intenzione di sostenere le speranze di riscatto e di un inevitabile desiderio di rivalsa di un'Italia stanca ma mai doma.

mercoledì 3 giugno 2015

LITTLE SHOP OF COMICS/APPENDICI: un Ventennio di fumetti (di propaganda e non)


DOVEROSA PREMESSA  

Il Potere ha da sempre un'unica ossessione: riuscire a mantenersi inalterato ed indiscutibile nel tempo, privilegi compresi.
E cerca di ottenere cio' in due modi: o governando col pugno di  ferro e con la paura, oppure cercando di far credere al popolo di vivere nel migliore dei mondi possibili, mentre il vantaggio e' unicamente per chi il potere lo detiene davvero.
Quando ad esempio Ottaviano Augusto, dopo essere diventato imperatore, decise di modificare sostanzialmente la  costituzione repubblicana fino ad allora in vigore, ebbe bisogno di creare un processo di  legittimazione della propria politica e della propria figura, e lo fece tramite una operazione di  marketing propagandistico che coinvolse ogni mezzo di comunicazione  allora esistente: monete, monumenti, epigrammi, componimenti poetici.
Tutto lo glorificava,  tutto giustificava il suo operato.
L'imperativo e' sempre stato lo stesso: ottenere il consenso in ogni modo possibile, con  le buone o con le cattive.

Il Fascismo le utilizzo' entrambe.

ZANG TUMB TUMB  

Nel Manifesto Futurista pubblicato sui piu' importanti giornali italiani dal suo ideatore  FT Marinetti
nel 1908, erano fondamentalmente tre i punti cardine su cui si fondava l'intero programma: velocita', potenza ed espressivita'.

giovedì 21 maggio 2015

Una cosa tipo Zabrinsky Point (viaggio nel tempo profondo)

by Robo

Poniamo che stiamo guardando un film e siamo vicini ad una scena clou.
Da poco tempo è in scena un nuovo personaggio.
Il suo arrivo non era previsto ma in pochissimi fotogrammi costui ha già operato diverse svolte nella sceneggiatura (ha partecipato attivamente alla fine della megafauna (1), ha incrementato all'inverosimile il tasso di estinzione altrui, sta accelerando i cambiamenti climatici e li impone a tutti gli altri).

Non sappiamo come andrà a finire, ma comprendiamo che le cose cambieranno rapidamente ed il plot narrativo potrebbere prendere strade inaspettate.
Non siamo in ogni caso vicini alla fine: trattasi di una pellicola d'essay, di quelle lunghe lunghe, che partono con noiosissimi ed incomprensibili preamboli (lo sviluppo di una chimica autoreplicante (2) e che si evolve, la lunga marcia degli uni-cellulari (3)), e sappiamo, perché ci hanno avvertito che, quali che siano le svolte che l'ultimo arrivato imporrà alla storia, questa non finirà e proseguirà ancora almeno per un miliardo di annetti, quando il flusso energetico solare diverrà tale da non permettere l'esistenza di acqua in forma liquida (4).

Pure qualcuno ci sussurra che anche nei titoli di coda potrebbe succedere qualcosa: gli artropodi sotterranei ed i batteri estremofili venderanno cara la pelle!
Ma ci siamo rotti: la storia è stata così prolissa ed articolata che ci siamo letteralmente dimenticati una serie di accadimenti. Un po' come accade ai fanatici di soap, abbiamo visionato tanto materiale da non riuscire più a collegare tutti i punti nevralgici della narrazione; così, poiché abbiamo registrato il film, lo mettiamo in pausa e poi iniziamo ad usare il comando rewind.

sabato 16 maggio 2015

Uomini ed elementi

by Robo

Mi diverte paragonare le persone agli elementi della tavola periodica.
Il tutto va fatto con una bonaria semplificazione, che certo un essere umano non si può appiattire sulle caratteristiche di un elemento chimico anche enfatizzando queste ultime. Però creare assonanze e similitudini in ambiti lontani tra loro mi gratifica e così ho sviluppato questa idea, in fondo anche gli individui possono, a grandi linee, venir posti in grossolane categorie comuni, accomunati da tratti della personalità e/o ruolo ricoperto nella società.